Ciambella rustica di pane

L’inverno e soprattutto le festività natalizie sono il periodo migliore per realizzare ricette ricche di sapore da condividere insieme a parenti ed amici. La ricetta della ciambella rustica di pane ne è un esempio.
Si tratta di una ciambella salata, a base di pasta di pane, da farcire con ingredienti saporiti. Nel nostro caso abbiamo scelto pomodori secchi, olive e speck ma possono essere utilizzati altri ingredienti a piacimento. La ciambella rustica si presta, infatti, a diverse interpretazioni e rappresenta la classica ricetta “svuota frigo”. Può essere infatti realizzata con l’aggiunta di avanzi di salumi o sottolio oppure formaggi, verdure e addirittura carne (avanzi di arrosti) ed uova. Un’interpretazione famosa della ciambella rustica di pane è, per esempio, la Pasqualina, che si prepara per le festività pasquali con uova sode e erbe di campo.
La ciambella rustica di pane che vi proponiamo ha un sapore deciso ed avvolgente, ideale per essere servita come antipasto o addirittura per una “merenda” ricca o per un aperitivo o buffet. Tagliata a fette o servita direttamente in mezzo alla tavola dei commensali conquisterà anche i palati più esigenti.
Questa ricetta è di facile realizzazione anche se non siete pratici di lievitati. L’impasto è quello classico del pane o della pizza, ma con l’aggiunta di ulteriori ingredienti. Per preparare la ciambella rustica di pane occorrono: 1 kg di farina 00, 600 ml di acqua tiepida, una bustina di lievito per impasti salati, un cucchiaino di sale, 2 cucchiaini di zucchero, 10 pomodori secchi, 150 grammi di speck tagliato a dadini, 150 olive verdi denocciolate, 50 grammi pecorino romano e 50 ml di olio evo. Ovviamente vi servirà uno stampo da forno a ciambella. Con questi ingredienti preparerete una ciambella per 6/8 persone.

Preparazione della ciambella rustica di pane

Passiamo ora al procedimento. Per prima cosa realizzate l’impasto del pane. Su un piano da lavoro versate la farina, il lievito in polvere e lo zucchero. Formate un buco al centro della farina e versate a poco a poco l’ acqua, impastando con le mani. Procedete a versare tutta l’acqua ed infine aggiungete 50 ml di olio evo.
Lavorate bene l’impasto con le mani fino a quando il composto non sarà liscio e compatto. Solo alla fine aggiungete il sale (un cucchiaino). Mette l’impasto a riposare (almeno 3 ore) in una bacinella coperta da un canovaccio umido in una zona calda della cucina (va bene anche nel forno spento). Trascorso il tempo, riprendere l’impasto e lavoratelo nuovamente per alcuni minuti. Prendete ora i pomodori secchi e tagliateli a pezzettini, fate la stessa cosa con le olive verdi e con lo speck (va bene anche tagliato a striscioline). Una volta che avrete tagliato tutti gli ingredienti aggiungeteli all’impasto insieme ai 50 grammi di pecorino romano grattugiato e lavorate l’impasto nuovamente per alcuni minuti.
A questo punto si procede con l’ultima lievitazione. Prendete il composto e formate un panetto unico e lungo e mettetelo a lievitare nello stampo da ciambella. Fate riposare sotto un canovaccio umido fino a quando la ciambella non sarà raddoppiata di volume. Quando l’impasto sarà ben lievitato mettetelo in forno statico preriscaldato a 250 gradi per 20 minuti e poi abbassate a 180 gradi, proseguendo la cottura per altri 15 minuti o fino a quando non sarà dorato sulla superficie. A fine cottura lasciate riposare fuori dal forno e servitelo caldo, tagliato a fette.

La ciambella rustica di pane si conserva bene per uno o due giorni, a temperatura ambiente, coperta con pellicola trasparente. Prima di consumarla vi consigliamo di riscaldarla per qualche minuto in forno. Se volete renderla ancora più golosa, riproponendola il giorno dopo, servitela con una salsa al pomodoro (un sugo semplice con aglio, basilico e una scatola di polpa di pomodoro) o con una salsa ai formaggi. Quest’ultima potete prepararla scaldando in un pentolino 50 ml di panna e 200 gr di formaggi misti come Fontina, Emmental e Parmigiano Reggiano. Potete servire la ciambella rustica di pane con una birra scura doppio malto oppure con un buon vino rosso. L’ideale, visto il sapore rustico della ricetta, è un Novello, corposo e deciso, oppure un Chianti classico.

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