Schiacciaolive migliore: Classifica, prezzi e opinioni dei più venduti

Tempo di raccolta di olive e tempo di olio ma non solo. Un’altra conserva ottima e che vediamo anche nei supermercati sono le olive in salamoia ed è proprio per questo scopo che serve una schiaccia olive senza la quale le olive rimangono amare e non hanno quel sapore rotondo che ben conosciamo.

Si può pensare di farsi da soli la conserva in casa andando a cercare le olive che è meglio che siano ancora un po’ acerbe e soprattutto possono essere utilizzate solo quelle perfettamente sane.

Non farti tentare dall’assaggiarle così appena colte dall’albero, perché le olive in salamoia devono spurgare l’acqua amara così come quando si spreme l’olio è necessario far decantare l’olio per un mese prima di poterlo utilizzare. Ad ogni cosa ci va il suo tempo.

Olive in salamoia e l’importanza dello schiacciaolive:

La ricetta tradizionale delle olive in salamoia non è molto diversa da quella attuale. La prima cosa da fare è quella di scegliere delle olive senza difetti e senza ammaccature perché rovinerebbero tutta la conserva. Bisogna lavarle e lasciarle in acqua con sopra un peso. Cambiando l’acqua ogni giorno questo schiacciamento delle olive deve durare venti giorni.

L’operazione serve ad eliminare l’amaro dalle olive attraverso le piccole ferite che vengono date al frutto attraverso il peso sopra di loro. Il liquido amaro si disperde nell’acqua. Terminato il tempo per la spurga delle olive, queste vanno sciacquate e fatte asciugare su un panno pulito mentre si prepara la salamoia.

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Si mette nella pentola a scaldare acqua e sale fino a quando non bollono, in modo che il sale si sciolga facilmente e si fa raffreddare. Una volta che la salamoia è pronta e le olive asciutte, si mettono le olive in vasi di vetro sterilizzati e poi la salamoia. Alla fine si ricoprono le olive con foglie di alloro che servono anche a non far salire a galla le olive. Si chiudono i barattoli a chiusura ermetica e si ripongono a riposare in luogo fresco e buio: dopo un mese si possono gustare.

Si può sostituire o integrare l’alloro con altre erbe aromatiche soprattutto rosmarino o salvia, ma possono anche essere fatti degli abbinamenti più forti come aglio e peperoncino. Quando apri la conserva la salamoia si è integrata con il residuo all’interno dell’oliva e vedrai che l’acqua è leggermente oleosa poiché dentro i frutti è contenuto ancora l’olio che si poteva ricavare dalle stesse olive.

Perché comprare una schiaccia olive?

Oggi la cucina diventa sempre più una questione di precisione e anche nella preparazione delle olive in salamoia ci si può chiedere qual è il giusto contenitore o il giusto peso da porre sopra le olive. Inoltre, le case moderne hanno spazi contenuti rispetto a quelli delle abitazioni di un tempo e avere uno strumento dedicato a questo può essere utile per mantenere anche la casa ordinata. Ce ne sono per diverse necessità e per diverse tasche e che possono essere utilizzate anche per altri scopi.

Lo schiacchiaolive deve soddisfare queste richieste moderne facendo sì che invece di lasciare il peso sopra le olive tutto il tempo, venga esercitata una pressione più forte che lacera la pelle, mentre poi le olive nei giorni seguenti spurgheranno senza aver necessità di avere ancora il peso sopra di esse. Il risultato è ugualmente buono anche se, a seconda del mezzo utilizzato, possono essere un po’ più o un po’ meno lacerate. Ognuno ha il suo gusto anche estetico e ci sono molte diversità tra uno e l’altro sia in termini di risultato che di costo che di ingombro.

Diversi tipi di schiacciaolive e le funzioni:

Tipologie di schiaccia olive

La prima differenza da fare è quella tra schiaccia olive manuali ed elettrici. I primi ricreano con mezzi meccanici lo schiacciamento delle olive che in origine era fatto con una pietra di fiume levigata. Quelli elettrici invece provvedono a schiacciare oliva per oliva con la giusta forza le olive per poi convogliarle nella vasca dove andranno a spurgare.

Ci sono schiaccia olive elettriche compatte che sono elettrodomestici leggeri e maneggevoli. Le olive si mettono su un vassoio da cui passano una ad una attraverso un foro. Scendendo l’oliva passa tra due piatti che la schiacciano e poi la fanno cadere nel vassoio di raccolta. Lo strumento tratta un’oliva per volta e molti modelli si possono smontare facilmente per la pulizia dopo averli staccati dalla rete elettrica da cui viene alimentato.

Si differenziano da schiaccia olive con scheda elettronica che è sempre un elettrodomestico casalingo ma più veloce da utilizzare. In questo, infatti, non è necessario inserire un’oliva alla volta ma possono essere convogliate diverse olive che vengono schiacciate contemporaneamente prima di scivolare nella vasca di raccolta. Il motore è esterno e l’apparecchio è interamente smontabile e lavabile. Bisogna considerare che l’apparecchio è un po’ più ingombrante.

La schiaccia olive automatica è già un apparecchio semiprofessionale che può lavorare fino a 100 kg di olive in un’ora. In questo caso, dopo aver fatto scivolare le olive, queste vengono schiacciate da un pistone che è regolabile in intensità. Dopo lo schiacciamento le olive cadono nella vasca di raccolta.

Lo schiaccia olive professionale, non solo esegue il lavoro in modo veloce e perfetto, ma è in linea con tutte le normative europee ed è in grado di calcolare la corretta distanza tra le piastre che pressano in base alla grandezza delle olive. In genere questo modello è provvisto anche di denocciolatore per poter produrre entrambe le preparazioni.

Come scegliere il migliore?

Già dalla disamina dei modelli avrai capito quale tipologia fa al caso tuo. Questo dipende essenzialmente dalla quantità di olive che prepari, oltre che dallo spazio che vuoi dedicarle nella tua dispensa o in cucina.

In generale la scelta se non hai un tuo uliveto sarà tra schiaccia olive manuale o elettrico compatto. Se fai una breve ricerca su internet ti accorgerai immediatamente che è più facile trovare modelli da principianti oppure modelli assolutamente professionali per i quali non è nemmeno indicato il prezzo, poiché si tratta di macchinari quasi industriali, in ogni caso adatti a chi vuole vendere il prodotto che fa e non solo consumarlo in famiglia.

Se invece vivi a due passi dalle distese di ulivo, può essere meglio per te appropriarti di un mezzo più potente, soprattutto se pensi di regalare le tue conserve ad amici e parenti. Un’idea buona e intelligente per i regali di Natale.

Questo esula dalla nostra intenzione, che è quella di potersi preparare da soli in casa qualche vasetto di olive che si sono acquistate durante la vacanza al mare o che abbiamo la fortuna di avere vicino a noi per l’acquisto ogni volta che vogliamo.

Qua di seguito trovi i cinque migliori modelli che si trovano in commercio.

Classifica top5 con prezzi:

miglior schiaccia olive

  • Pelamatic – Macchina elettrica per schiacciare le olive

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  • Pelamatic Macchina elettrica per schiacciare le olive

Questo è un piccolo apparecchio elettrico creato per poter fare in casa le proprie olive in salamoia arricchendole con le diverse erbe aromatiche che ne arricchiscono il sapore. Si compone di tre parti che si possono montare e smontare facilmente per una semplice pulizia.

L’alloggiamento del motore presenta una vite con la quale si possono regolare le distanze tra le piastre per regolare la spremitura anche in base alla grandezza dei frutti. Ovviamente questo rende adatta la macchina per olive di dimensione uniforme, altrimenti deve essere regolata continuamente per poter ottenere il risultato migliore.

Con questa macchina, una volta pressate le olive, queste possono essere lasciate spurgare nell’acqua per i giorni necessari e in seguito riunirle nei vasetti assieme alla salamoia facendo anche esperimenti per farle insaporire con aromi diversi.

  • Pavi – Torchietto per olive

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  • Torchietto premitutto in alluminio pressofuso brillantato per alimenti

Si tratta di un torchio che può essere utilizzato sia per schiacciare le olive che per spremere l’olio o qualsiasi altro succo che si voglia spremere da diverse tipologie di semi e di frutti. Come schiacchiaolive può fungere facilmente da peso e questo si può fare in due modi.

Senza arrivare a spremere le olive come per ricavare l’olio, si può arrivare ad esercitare una certa forza che consente di lacerare la pelle, dopodiché si estraggono le olive e si fanno spurgare altrove.

Si può anche pensare, visto che il materiale del torchio è alluminio e acciaio di lasciare in infusione almeno per il primo giorno il torchio nell’acqua per simulare ancora di più quello che succedeva con la pietra di fiume appoggiata sulle olive nel metodo tradizionale. Il prezzo confronto allo strumento precedente è più basso, ma sicuramente si ha una minore comodità di utilizzo visto che è manuale e si deve regolare autonomamente la pressatura.

  • Celms – Torchietto premitutto 

Altra tipologia di torchietto che arriva a contenere 3 kg di frutta e verdura e può essere utilizzato per estrarre succhi di frutta e verdura e per schiacciare le olive. Il modo in cui è con ferro e acciaio per uso alimentare lo rendono ideale per l’utilizzo alimentare e ti possono venire in mente tanti altri modi per utilizzarlo.

La differenza di materiale giustifica il minor costo rispetto al precedente ma dispone anche questo della certificazione alimentare in modo che tu possa utilizzarlo senza problemi. Al pari del torchio sopra, si può utilizzare regolando manualmente la pressione esercitata sulle olive in modo che spurghino nel migliore dei modi.

Si può anche pensare di immergere anche questo torchio i primi tempi nell’acqua facendogli fare il lavoro del sasso che schiaccia le olive, a patto di trovare un contenitore sufficientemente grande per tutto.

  • Schiaccia Olive in Legno

Un altro schiaccia olive in legno che si ispira ad un sistema diverso è questo in cui si possono introdurre le olive appoggiandole sul ripiano di legno inferiore e poi chiudere con la parte in legno superiore e applicare la forza necessaria per lo schiacciamento voluto.

Occorre dosare la forza per evitare di rovinare le olive ma sicuramente si lacerano le pelli e si può far fuoriuscire il liquido amaro.

Le olive vanno poi fatte decantare e le olive non avranno toccato elementi metallici ma solo elementi naturali. La difficoltà di questo attrezzo è quella di non poter verificare esattamente a che punto si è arrivati e quindi occorre prendere un po’ le misure con i primi schiacciamenti. L’attrezzo è molto piccolo e quindi non ci saranno difficoltà a riporre l’attrezzo.

  • Schiacciaolive in legno di faggio massello

Altro schiaccia olive in legno, più precisamente in faggio che punta sulla naturalità del prodotto. Si possono schiacciare al massimo 3 olive alla volta appoggiandole sul ripiano inferiore ed esercitando la pressione con quello superiore.

Si dà spazio ad un lavoro certosino che non si presta a grandi produzioni. L’attrezzo occupa poco spazio in cucina e si lava solo con acqua meglio solo passando un panno umido. Un’ottima scelta per chi vuole un lavoro di fino e non ha problemi di tempo.

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